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venerdì 26 ottobre 2012

ZUCCA GIALLA PICCANTE

Una ricetta perfetta in questi giorni di fine ottobre... arriva direttamente dalla cucina della mia splendida nonna che la prepara da più di mezzo secolo.
Sobria e genuina, sorprende per  l'equilibrato contrasto dolce e piccante.


ZUCCA GIALLA PICCANTE 
Ingredienti:
500 gr di zucca
1 cipolla bianca
2 pomodorini invernali a pendolo
5 - 6 cucchiai d'olio e.v.o.
peperoncino piccante sott'olio 2 cucchiaini o più
prezzemolo  1 ciuffetto
sale q.b.
Preparazione:

Puliamo la zucca e tagliamola a tocchetti. In una pentola di coccio versiamo l'olio, soffriggiamo leggermente il peperoncino, aggiungiamo  1 cipolla  tagliata a rondelle insieme alla zucca a pezzi e ai pomodorini tagliati a metà. 
Rimestando bene, saliamo, copriamo d'acqua (a livello della zucca), facciamo prendere bollore e cuociamo a fuoco dolce fino a che non diventerà molto morbida. Impiegherà una mezz'ora circa.
Serviamo calda con qualche ciuffo di prezzemolo.

Note: 
- Se vogliamo rendere la nostra zucca una vellutata, frulliamo tutto con in mixer a immersione prima di servire.
- Possiamo prepararla in anticipo e riscaldarla all'occorrenza. 

lunedì 20 agosto 2012

MELANZANE "BUTTUNATE" e PATATE "TUTTE PARE"

Da nipote di contadini ho avuto il privilegio di vivere il cibo strettamente legato alle stagioni... è un po' come seguirlo, entrando in connessione con lo scorrere del tempo, il clima, le lune... ed è meraviglioso e rassicurante pensare che quegli ortaggi, proprio quelli che sto per cucinare, sono cresciuti accarezzati dall'energia del sole, curati da braccia forti, da mani esperte e sapienti come quelle di mio nonno... 
Nel Salento si sente ormai tanto parlare di cibo a Km zero, sostenibilità ambientale... ma credetemi, non è uno "style-life" contemporaneo ma una filosofia che da sempre ha avuto a che fare con le nostre vite, la nostra tavola, la nostra mentalità di figli e nipoti di contadini. Perché magari la fatica no, ma il "buono e sano" fa gola a tutti, perchè il cibo, buono, sano, colorato e fresco, è tutto ciò che amiamo e tutto ciò che siamo. 
Quello che cucinerò oggi è un piatto antico, credo anche poco conosciuto e riproposto, forse sottovalutato... è un piatto che in effetti da piccola non amavo particolarmente ma che da adulta ho imparato a preparare ed apprezzare... un piatto che nasconde la vera essenza del Salento, il gusto autentico della semplicità, della terra rossa arsa dal sole, del cibo povero, senza pretese, preparato dopo una lunga giornata di fatiche nei campi.
Le melanzane sono aromatizzate all'interno e fritte, le patate messe in pentola "tutte pare", cioè "insieme" ai profumi dell'orto (cipolla, pomodorini, prezzemolo, basilico). 
Provatelo, ma con lo spirito del sapore di una volta... un sapore che ci appartiene.

MELANZANE "BUTTUNATE" e PATATE "TUTTE PARE"
Ingredienti 
per le patate tutte pare:
500 gr di patate a pasta gialla
1 cipolla
5 pomodorini
basilico q.b.
prezzemolo q.b.
pecorino q.b. (facoltativo)
sale q.b.
olio e.v.o. q.b.
per le melanzane buttunate:
3 melanzane piccole
prezzemolo q.b.
aglio q.b.
sale q.b.
olio e.v.o. q.b.
Ricetta:
Peliamo le patate, tagliamole a spicchi o a tocchetti e versiamoli in una pentola insieme a 4-5 fili d'olio, una cipolla a rondelle, pomodorini tagliati in 4, prezzemolo  e  basilico spezzettato con le mani.
Accendiamo a fiamma  media e cuociamo fino a che le patate non si ammorbidiranno, aggiunigendo un po' d'acqua durante la cottura.


 Laviamo le melanzane, asciughiamole accuratamente, togliamo la parte superiore e dividiamole in due. Incidiamo la polpa con due tagli verticali nei quali inseriremo del prezzemolo e, come piccoli bottoncini, due spicchi d'aglio. Saliamole e friggiamole da entrambi i lati fino a renderle dorate.

Quando le patate si saranno ammorbidite ed avranno creato una sorta di "cremina", versiamo le melanzane "buttunate" e lasciamole cuocere insieme per pochi minuti, in modo che i due sapori si sposino bene insieme.
Spegniamo e serviamo con una spolverizzata di pecorino... se piace. Buon appetito! 

Nota: Queste sono due preparazioni che si possono preparare e gustare anche separatamente: le "melanzane buttunate" come gustoso antipasto e le "pitate tutte pare" come primo piatto... vi consiglio comunque di provarle insieme in un saporitissimo piatto unico, bilanciato e completo, come lo preparava mia nonna e come ancora si prepara nel mio paese.

venerdì 13 luglio 2012

FIORI di ZUCCHINA RIPIENI - Hot Finger Food

Un antipastino caldo che stuzzica l'appetito... per non farci mai mancare niente ;)




I MIEI "FIORI di ZUCCHINA RIPIENI" 
Ingredienti:
20 fiori di zucchina
1 mozzarella sgocciolata (o treccia)
alicette (facoltativo)
sale q.b.
acqua q.b. (meglio fredda e gassata)
per la pastella:
2 uova intere
200 gr di farina 00
2 cucchiai di anice 

olio d'oliva q.bper friggere
Preparazione:
Laviamo delicatamente i fiori di zucchina e facciamoli sgocciolare su un canovaccio; mettiamo a sgocciolare anche la mozzarella, in modo che non fuoriesca l'acqua durante la frittura.


Ora prepariamo una pastella profumata e senza lievito: mescoliamo con una forchetta farina, uova e sale...e aggiungiamo due cucchiai di anice e acqua tanto quanto basta a  per rendela pastella omogenea e fluida... meglio se l'acqua è fredda e gassata. 
Fino a che non la useremo, riponiamola in frigorifero, il maggiore shock termico, renderà la frittura più croccante!


Prendiamo i fiori di zucchina e inseriamo nella corolla un pezzo di mozzarella (e mezza alicetta se vi piace).
Accendiamo l'olio, immergiamo uno ad uno i fiori nella pastella e friggiamo fino a renderli dorati... serviamoli caldi e.... DeliciouSalento a tutti! :D

venerdì 4 maggio 2012

CARCIOFINI SOTT'OLIO


I MIEI "CARCIOFINI" SOTT'OLIO
2 kg di carciofi
1 lt aceto di vino bianco
1lt acqua
1-2 limoni
sale grosso q.b.
menta fresca
pepe nero in grani q.b.


vasetti n vetro a chiusura ermetica
olio e.v.o. q.b.


Preparazione:
Cominciamo pulendo i carciofi: tagliamo il gambo, pareggiamo le punte e togliamo le foglie più dure tendo solo il cuore. Tagliamoli a metà e man mano immergiamoli in acqua acidulata con succo di limone.
In una pentola larga portiamo a bollare acqua e aceto, saliamo e sbollentiamo i carciofini (4-5').
Scoliamoli, adagiamoli su un canovaccio  e lasciamoli facciamo evaporare l'umidità per qualche ora.
Una volta asciutti prendiamo i vasetti  (nel microonde si sterilizzano velocemente)  e sistemiamo i carciofini con cura uno accanto all'altro, inserendo ogni tanto qualche foglia di mentuccia fresca e qualche granello di pepe nero. Ricopriamoli completamente d'olio e lasciamo i vasetti  aperti per 3-4 ore, in modo che l'aria fuoriesca e l'olio possa riempire tutti gli spazi. 
Prima di riporre tutto in dispensa, rimbocchiamo d'olio  fino al bordo dei vasetti,  chiudiamoli e capovolgiamoli  per favorire il sottovuoto.
Sono utilissimi per sfiziosissimi antipasti, contorni e ricche insalate!

giovedì 3 maggio 2012

TAGLIATELLE con i MUGNULI (cavolo salentino)



LE MIE "TAGLIATELLE con i MUGNULI"
- 400g di tagliatelle ("massa", tipica pasta fresca del Salento, di sola farina, acqua e sale)
(se non potete farla in casa, comperate della pasta fresca senza uova)
- 1,5 kg di mugnuli (cavoli autoctoni del Salento)
- brodo vegetale q.b. 
- olio e.v.o . q.b.
Preparazione:
Per prima cosa prepariamo il brodo con acqua fredda, sale, cipolla e prezzemolo.
Ora laviamo e mondiamo i mugnuli, tenendo le foglie più tenere e le cimette. In una larga padella scaldiamo l'olio e mettiamo a cuocere la verdura non troppo scolata. Cuociamo a fuoco medio, saliamola e giriamola fino a che non si sarà ben insaporita. Quando avrà assorbito la propria acqua e apparirà appassita, aggiungiamo il brodo, giusto quello che basta per poter cuocere la pasta.
Quando il brodo prenderà il bollore, buttiamo le tagliatelle e cuociamole fino a che non si sarà assorbita tutta l'acqua ( 4'-5'). 

Spegniamo il fuoco, facciamo riposare la pasta per qualche minuto, in modo che evapori un po' di umidità in eccesso, e che si insaporisca.
Portiamo in tavola e ... buon appetito!


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venerdì 13 aprile 2012

FAVE&FOIE - FAVENETTE&CICUREDDHRE - Purè di fave e catalogna

Fave e foie, fave nette e cicureddhre, purè di fave e catalogna... comunque lo chiamiate, rimane un piatto "superbo"! Dalla cucina povera, l'eridità di un piatto da un gusto singolare per un palato raffinato... un' idea in più per gli amanti del vegan e del mangiar sano!


Le MIE "FAVE e FOIE"
Ingredienti: 
250 gr di fave secche "nette"
1/2 cipolla bianca
 olio e.v.o. q.b.

500 gr di  catalogna (cicoria selvatica) 
varianti: cicorie - bietole -  peperoni fritti (cornetti)
1 spicchio d'aglio

La mattina presto mettiamo le fave a bagn in acqua fredda (sono sufficienti 4 - ore). Successivamente sciacquiamole, scoliamole, versiamole nella pentola, aggiungiamo la cipolla affettata sottilmente, il doppio d'acqua rispetto ai legumi, saliamo e facciamo cuocere per un'ora e mezza (con la pentola a pressione cuocere per mezz'ora dal fischio, aggiungendo solo due dita d'acqua).
Tradizionalmente le fave venivano cotte nella pignata di coccio sul fuoco, veniva aggiunto il triplo d'acqua rispetto alle fave, che venivano cotte, lentamente.
Ora prepariamo la verdura: mondiamo e laviamo la catalogna e scottiamola per 3' in acqua bollente.
In una pentola, versiamo un filo d'olio, imbiondiamo uno spicchio d'aglio  stufiamo la verdura scottata e ancora grondante dell'acqua di cottura. Saliamo e cuociamo coperta, per 20'.

Trascorso il tempo di cottura delle fave, frulliamo la purea con il mixer ad immersione, per renderla più omogenea e vellutata.
Con l'aiuto di un mestolo versiamo il purè su un piatto, guarniamo con un filo d'olio, sistemiamo la verdura al centro e terminiamo con un'altro filo d'olio.  E' molto buona anche tiepida!


P.s. provate l'abbinamento del  purè ai "friggitelli"...vi conquisterà!

martedì 6 marzo 2012

CIME di RAPA 'NFUCATE... semplicemente STUFATE alla maniera del Salento!

La Puglia è la Terra Regina della coltivazione di questo caratteristico ortaggio invernale, caratterizzato da un sapore intenso e da una leggera nota amara. 
Per questo, le "rape" non offrono compromessi in cucina: o si odiano o si amano!

STUFATE O 'NFUCATE

Ingredienti:
-1 Kg di cime di rapa
-1 spicchio d'aglio
-1 peperoncino piccante (facoltativo)
-sale q.b.
-olio e.v.o. q.b.

'NFUCATE
Mondiamo le cime di rapa tenendo solo le cimette e le foglie accanto, quelle più tenere. Laviamo accuratamente la verdura scelta e lasciamola a bagno in acqua fredda.
In una larga padella versiamo l'olio extravergine, lo spicchio d'aglio, il peperoncino (se piace) e accendiamo il fuoco. Non appena sentiamo lo sfrigolio dell'olio, mettiamo le cime di rapa grondanti d'acqua e   "affoghiamole" premendole con il coperchio leggermente più piccolo della pentola. All'inizio soffriggeranno nell'olio bollente, ma subito dopo cominceranno ad appassire rilasciando la propria acqua. Saliamole, aggiungiamo un po' d'acqua solo se è necessario e lasciamole cuocere incoperchiate  per 10'-15' circa a fuoco medio... difficile fare una stima esatta, tutto dipende dalla quantità e dalla qualità delle rape... bisogna assaggiarle!
Serviamole calde come contorno o da sole accompagnate da pane abbrustolito.
Delicious!

sabato 21 gennaio 2012

CARCIOFI FRITTI - Finger Food

Che dire... BUONISSIMI!


I MIEI "CARCIOFI FRITTI"
Ingredienti:
5 carciofi
farina 00 q.b.
3 uova
1 limone

sale q.b.
olio d'oliva q.b.
Preparazione:
Mondiamo i carciofi eliminando del tutto le foglie più dure e prendendo solo il cuore centrale. Dividiamoli in 2 o in 4 parti (in base alla grandezza del carciofo) e mettiamoli subito a bagno in acqua acidulata (con succo di limone) per evitare la formazione di parti nere.
Prepariamo due contenitori, uno con la farina in cui  passare i carciofi sgocciolati grossolanamente, (in modo che la farina aderisca bene alle foglie) e uno con le uova sbattute e leggermente salate.
Man mano che terminiamo di impanare i carciofi mettiamoli a friggere in olio d'oliva ben caldo per circa 5 minuti, girandoli se necessario. 
Quando saranno dorati da entrambi i lati, scoliamoli accuratamente su carta da cucina, saliamoli in superficie e portiamoli in tavola bollenti!


mercoledì 23 novembre 2011

VERZA STUFATA alias "TUTTA-PARA"

Dalle foglie increspate e  grinzose, dall'odore penetrante ma dal sapore morbido e delicato, è lei, la verza, che io vi propongo in un classico della cucina salentina.




LA MIA "Verza stufata" 

Ricetta:
1 cavolo verza
1 cipolla piccola
3-4 pomodorini ciliegino
pepe nero q.b.
sale q.b.
olio e.v.o. 

Per prima cosa puliamo e affettiamo la cipolla a rondelle; ora prendiamo la verza, eliminiamo le foglie esterne, rimuoviamo il torsolo, laviamo le foglie e tagliamole a striscioline sottili; poi laviamo i pomodorini e tagliamoli in due.
Sul fondo della pentola a pressione mettiamo l'olio evo (abbondante), poi  nell'ordine cipolla, verza e pomodorini. 
Saliamo, aggiungiamo una spolverizzata di pepe nero, un filo d'olio ancora e chiudiamo la pentola. Cuociamo per 15'-18' (dal fischio).
Il tempo di apparecchiare la tavola, aprire il vino e.... è già pronta!  
Mescoliamo bene il tutto, impiattiamo e serviamo  ben caldo: un piatto semplice ma sopratutto sano e gustoso... ancor meglio se accompagnato da dell'ottima carne di maiale!
Bon appetit.