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sabato 14 settembre 2013

PITTEDDRE - Crostatine salentine

Lo ammetto, sono stata un po' assente questa estate, dal blog e dai fornelli... ho trovato ristoro tra piatti freddi, colorate e saporite varietà di frutta e gelati, godendomi un po' di meritata pigrizia. Ma eccomi qua,  l'ultimo weekend prima che inizi la scuola e che tutto ritorni alla normalità, con una irrefrenabile voglia di cucinare qualcosa di buono.
Per ricominciare una nota di dolcezza tutta salentina, le PITTEDDRE, le crostatine delle nostre nonne.

Le MIE PITTEDDRE o Muffettate
(crostatine del Salento)

Ingredienti:
250 gr semola rimacinata di grano duro
250 gr di farina 00
100 gr olio evo
30 cl di anice (1 bicchierino)
succo di un mandarino
acqua q.b.
un pizzico di sale
una grattugiatina di scorza di limone 
cannella in polvere q.b. (ne va abbastanza) 
mostarda di uva (preferibilmente) o confettura di fichi,  cotognata, confettura di ciliege.

Preparazione:
Nell'impastatrice versiamo le farine ed al centro versiamo l' olio, la cannella e il pizzico di sale. Impastiamo a minima velocità tutti gli ingredienti, poi aggiungiamo il succo e l'anice,  fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica. Se  risulta ancora soda aggiungiamo  un po' d' acqua a temperatura ambiente.
Con il matterello stendiamo la pasta in una sfoglia non troppo sottile e con uno stampo rotondo, o semplicemente un bicchiere capovolto, ritagliamo dei  dischetti.
Pizzichiamo i bordi 5 volte, premendo ben bene,  in modo da fermare dei cestini, e riempiamoli al centro con la mostarda d'uva o la confettura scelta. Con i ritagli di pasta facciamo delle piccole palline che posizioniamo al centro.

Adagiamo i dolcetti su una teglia oliata ed infarinata ed inforniamo a 190 °C per 15-18 minuti. Cuociamo fino a quando risulteranno leggermente dorate.
Lasciamole raffreddare e (
se ne rimangono ;) ) conserviamole ben chiuse. Delicioussss!!!

venerdì 12 ottobre 2012

MOSTARDA D'UVA MALVASIA - Ricette della nonna Assunta


La vedo tornare a casa in bici, nel primo pomeriggio, vestita con una lunga gonna fiorata. Porta con sé un cesto di vimini colmo di bellissimi grappoli d'uva malvasia, un piccolo "bottino" dopo una lunga giornata trascorsa nella vignaIo mi avvicino e la guardo incantata trasformare quell'uva, calda, nera, dagli acini piccoli e dolci, nella confettura più buona che abbia mai assaggiato.


Un ricordo di più di 20 anni fa...  allora sapevo che, un giorno,  avrei preparato anch'io quella delizia, insieme a tutti quei piatti meravigliosi che ogni giorno assaggiavo nella sua cucina.
Mia nonna non mi ha mai scritto una ricetta, la sua è una cucina  tramandata senza carta e penna ma trasmessa tramite gesti, meticolosi e metodici, che si ripetono ciclicamente durante le stagioni.
E' una cucina senza dosi, "a  recula" era la regola, ed anche per mia mamma è sempre stato così... credo sia stata io la prima, in famiglia, a derogare alla "regola" pesando qualsiasi ingrediente.
E' una cucina di esperienza, una cucina guardata e vissuta,  che  ti fa sentire, da sempre, a tuo agio tra i fornelli. Sai già cosa fare  ma non sai bene quando lo hai imparato.
Vi regalo la sua ricetta della "mustarda", fatta solo con l'uva " te mustu"  o, per meglio dire, da vino.  Meravigliosamente semplice,  straordinariamente buona.

MOSTARDA d'UVA MALVASIA della nonna Assunta
Ingredienti:
2kg di uva malvasia
800g zucchero semolato
grappa q.b.
setaccio
1 vasetto sterilizzzato ( bagnandolo e mettendolo per 1 minuto nel microonde alla massima potenza)
Preparazione:
Laviamo accuratamente l'uva, stacchiamo gli acini dal graspo e  mettiamoli in una larga pentola antiaderente. 
Schiacciamo qualche acino, in modo da far scendere un po' di succo, ed accendiamo il fuoco a fiamma bassissima. 
Quando l'uva si sarà disfatta  togliamola dal fuoco, lasciamola intiepidire leggermente e passiamola al setaccio premendo con il palmo delle mani, in modo da separare ben bene la polpa  dai semi e la buccia.
Rimettiamo in pentola il succo ottenuto e, sempre a fuoco molto basso, cuociamo finché il liquido sarà ridotto di almeno 1/3. 
Aggiungiamo lo zucchero e continuiamo la cottura, mescolando di tanto in tanto, fino a che il composto non si sarà addensato. Nell'incertezza possiamo verificare la cottura versando una goccia di confettura su un piattino freddo di freezer: se inclinandolo la mostarda rimane dov'è, vuol dire che è pronta!
Versiamo la mostarda calda nel vasetto sterilizzato (bagnamolo e mettiamolo per 1 minuto nel microonde alla max potenza) e asciutto.
Chiudiamo ermeticamente, versiamo un filo di grappa (o un altro liquore molto alcolico), capovolgiamolo e lasciamolo raffreddare a temperatura ambiente.
Chiudiamo il vasetto e capovolgiamolo fino a raffreddamento.
Etichettiamolo e riponiamolo in un luogo fresco e asciutto, meglio ancora se al riparo della luce.
Delicious!